l'educazione

L’educazione

Cos’è L’educazione

L’educazione è un romanzo di Tara Westover del 2018, pubblicato da Feltrinelli (ora anche in edizione economica). Si tratta di una storia autobiografica, in cui l’autrice, ora trentenne, racconta di come sia vissuta per tutta l’infanzia e adolescenza in una famiglia mormona molto rigorosa, e quindi senza contatti con la società, e di come sia stato poi l’impatto all’incontro con il mondo reale, e in particolare con il mondo della scuola. 

Non avere certezze, ma non arrendersi a quanti dicono di averne, era un privilegio che non mi ero mai concessa. La mia vita era una narrazione in mano ad altri. Le loro voci erano decise, enfatiche, categoriche. Non avevo mai pensato che la mia voce potesse essere forte quanto le loro.

Buon compleanno

Oggi è il primo compleanno delle Righe di Persefone, che cade in concomitanza con la fine della lettura di questo romanzo. Un bellissimo regalo, perché coglie il punto di tutto il mio progetto. L’importanza della scuola, della lettura, della conoscenza e dello scambio.

L’educazione è una sorta di ode al riscatto e alla rinascita, perché a volte tendiamo a dare per scontata la possibilità di avere accesso all’istruzione e alla letteratura, ma qui ci viene ricordato più che mai come sia proprio la presenza o assenza di questa possibilità a plasmarci come esseri umani. Allo stesso tempo, però, ci tiene a metterci in guardia, perché ogni scelta ha le sue conseguenze.

Non so perché lo fece, non lo sa nemmeno lui. Non sa spiegare da dove arrivò quella determinazione, né come riuscì a illuminare le tenebre dell’incertezza. Ma ho sempre pensato che c’entrasse la musica nella sua testa, una melodia incoraggiante che noi non potevamo sentire, la stessa melodia segreta che aveva canticchiato sottovoce quando aveva comprato quel libro di trigonometria o messo da parte quei trucioli di matita.

La trama

Il padre di Tara è un capofamiglia molto intransigente, lavora duro nei campi e nella sua discarica, prega molto e si prepara alla fine del mondo mettendo da parte confezioni su confezioni di frutta sciroppata. La moglie, spinta da lui, inizia a seguire le orme di una levatrice e apprende il suo stesso mestiere, diventando il punto di riferimento di molte famiglie mormone che non vogliono ricorrere all’ospedale. Le istituzioni di ogni tipo sono infatti evitate il più possibile dai mormoni più conservatori, così che i figli vengono educati in famiglia e curati dalla madre in caso di ferite o incidenti. È in questo ambiente che Tara si fa grande, percependo qualcosa che le sta stretto, ma non immaginando l’abisso che la differenzia dalle persone “normali”, che fanno parte della società moderna. 

Così reale perché vero

La vediamo farsi strada tra due mondi, senza sentirsi veramente parte di nessuno, e nel frattempo rivalutiamo ogni cosa data per scontata. Un romanzo veramente potente per ricordarci ogni giorno quanto valore abbiano le parole, i libri, l’insegnamento. Tara riesce a muoversi con disinvoltura attraverso argomenti delicati e rapporti fragili: non sono i mormoni ad essere pazzi, è la sua famiglia ad essere eccessiva e morbosa. Così come non sono gli altri a essere indelicati, ma è lei a comprendere di essere incomprensibile. A volte ci fa innervosire, prende decisioni sbagliate, vorremmo dirle che allora non impara niente, ma poi impara, e sempre a sue spese. E il suo farci arrabbiare rende tutto ancora più umano e più vero, perché lo è. 

Visti e rivisti, ma ne vale la pena?

L’educazione è uno di quei libri dalla copertina familiare, che anche se non abbiamo ancora letto è possibile che abbiamo visto più e più volte. È stato un caso letterario, quindi probabilmente tutto ciò che era da dire è già stato detto, ma i bestseller, almeno a mio avviso, non sempre meritano. Anzi, molto spesso è proprio il contrario. Però questo è proprio un libro che vale la pena leggere, e io mi sento di consigliarvelo, anche con più di un anno di ritardo. 

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Buona lettura, e buon compleanno Righe!

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