Il kamikaze di cellophane

Il kamikaze di cellophane

Cos’è il kamikaze di cellophane

Il kamikaze di cellophane è il romanzo di esordio di Ferdinando Salamino, psicoterapeuta e insegnante di psicologia diviso tra Milano e Londra, ed è edito da Golem edizioni. Si tratta di un thriller assurdamente coinvolgente che ci inchioda sulla scena di un omicidio che potrebbe essere o non essere commesso, nei confronti di qualcuno che fino alle ultime pagine possiamo solo cercare di indovinare (e non è facile o scontato). L’unica cosa certa è chi sia il potenziale assassino: Michele.

La trama

Michele è un ragazzo problematico, asociale e autolesionista, che ci racconta di sé e della sua condizione, prima nella sua famiglia scalcagnata, poi in una scuola in cui non trova spazio, poi ancora in manicomio, “anche se i manicomi non esistono più”, e infine a lottare coi suoi demoni. Nel mezzo, varie ancore, alcune a salvarlo, altre a bloccarlo nella sua condizione di follia (follia, che è il secondo protagonista per eccellenza di questo romanzo). E poi nella sua vita spunta Elena, che da comparsa diventa silenziosamente quasi protagonista.

Follia

La follia, come dicevo, è la condizione su cui l’autore si sofferma di più. Quando qualcuno ha dei problemi mentali, solitamente ci si limita a riconoscere che “non è del tutto normale”, “va seguito”, “è in clinica”, ma il più delle volte non sappiamo cosa significhi veramente. Cos’è, la clinica? Quali sono le cure? Come si può sentire, lì dentro, qualcuno che non è completamente distaccato della realtà ma ha problemi comportamentali? Ce lo spiega con minuzia Salamino, che in questo romanzo riesce a inserire il suo mestiere raccontando tutto tramite le emozioni e le azioni di protagonisti e psicologi, che a loro volta sono persone normali, con i loro pregi e difetti.

Impazzire non è difficile come pensate. È qualcosa di banale, quasi ordinario. Impazzire è così normale che quasi non te ne accorgi. È quando gli altri distolgono lo sguardo e non sai spiegarti il perché. Quando dici qualcosa di importantissimo che nessuno comprende. La follia è una festa con mille invitati, nella quale tu sei l’unico in costume.

Una droga

Ma non dimentichiamo che questo è un thriller. L’ho comprato su Amazon perché ero incuriosita dalla nuova collana “Ombre” di Golem editore e c’era una bella offerta. Per distrazione però l’ho scaricato sul cellulare anziché sul kindle. Dato che per leggere già odio il kindle, e ancora di più il cellulare, se vi dico che l’ho finito in un giorno questo dovrebbe darvi l’idea che sia veramente tosto.

Non sento più gli occhi, ma sono veramente felice, per una volta, di leggere da parte di un esordiente, qualcosa che superi tutte le aspettative. È un libro in equilibrio perfetto tra il black humour, la sensibilità, la divulgazione e la passione. Un libro in cui ci si immedesima talmente tanto con il protagonista (ottimo segno, visto che è completamente folle) che non si può lasciar andare finché non si arriva alla fine. E anche la fine, per una volta, in mezzo a tutti questi finali aperti o poco chiari così di moda in questi tempi, merita. Grazie, Ferdinando, per averci regalato una cosa così bella.

Cellophane e Permafrost

Qualche tempo fa vi avevo scritto per dirvi quanto fossi entusiasta di Permafrost, il primo romanzo di Eva Baltasar, poeta catalana. Il libro ha avuto un’eco così forte nell’editoria indipendente che se ne è parlato (a ragione) in molte riviste e su internet. Il permafrost, per chi non avesse seguito, è uno strato sottile di terreno perennemente ghiacciato, che veniva usato come metafora dalla protagonista per parlare del velo che la teneva a distanza dalle emozioni che la ferivano.

Proprio come il cellophane del nostro protagonista, strati e strati di cellophane a imbottirlo contro il mondo esterno. Permafrost è un libro bellissimo e consigliato, ma vorrei vedere più lodi anche per i nostri talenti, perché c’è chi se lo merita. Ricordo di aver pensato che quella del permafrost fosse una metafora molto calzante e particolare, ma mi rendo conto che in questo romanzo italiano la tematica è ancora più approfondita. Per questo, nel mio piccolo, ve lo consiglio caldamente, e vi invito a condividerlo.

Buone notizie e avvertenze

Ho scoperto con gioia che è appena uscito il seguito di questo romanzo, che non vedo l’ora di leggere. Lo trovate qui:

Prima che compriate tutti i suoi libri presi dall’entusiasmo, però, devo avvertirvi per onore di cronaca che io sono amante di Poe e di Criminal Minds, e che se non fossi stata un disastro in qualunque materia scientifica avrei voluto fare il chirurgo, quindi se sapete di essere particolarmente sensibili, forse non è il vostro libro. Ciò detto, buona lettura e buona domenica!

Per altri spunti di lettura, vi rimando alla pagina delle recensioni.