isole marco lodoli

Isole

Per chi è Isole

Isole di Marco Lodoli è il perfetto regalo per chi ha in programma un viaggio a Roma, o per chi a Roma ci è cresciuto, ci vive da anni, e come la maggior parte degli abitanti frenetici di una città non ne conosce i luoghi magici e segreti. Ancora, a chi ama passeggiare ed è già un discreto esploratore, offrirà nuovi spunti e ispirazioni. Infine, per chi semplicemente ama vagabondare e trovare la poesia in angoli nascosti, può essere un modo per scoprire una città da lontano o spingere a fare lo stesso con la propria.

Cos’è Isole

Isole è il racconto (o meglio i racconti) di un vagabondare in città alla ricerca di nuovi luoghi affascinanti, dove trovare la pace, le risposte alle proprie domande, la poesia. E di poesia è intriso tutto il libro, perché quella di Marco Lodoli non è solo una guida turistica, ma un vero e proprio flusso di pensieri, emozioni, e riflessioni che non possono annoiare o lasciare indifferenti. Pensiamo solo alla Chiesa dei Quattro Coronati:

Un tempo pensavo che la clausura fosse un’ingiustificabile ritirata dalla vita, che solo la violenza e l’ignoranza potessero costringere delle giovani donne a rinunciare a tutto per niente. Ora capisco che il compito di queste monache è prezioso […] Quando mi sento particolarmente confuso, e cento mani mi tirano e spingono senza motivo, e come dice Sant’Agostino “l’anima si moltiplica in fantasmi senza numero”, lascio ogni cosa e vado ad ascoltare le suore che nell’abside della chiesa cantano a volte solo per me e, sicuramente, molto spesso per nessuno. Quell’ascolto è più efficace di qualsiasi intruglio farmaceutico, è una pace attenta e distaccata, un’immersione nel fosco dei propri pensieri, che a poco a poco si sciolgono e diventano così chiari da sembrare trasparenti, leggeri, spesso inutili.

Cosa rende Isole speciale

Isole è speciale per la sua analisi delle realtà di Roma. Non solo ci mostra dove andare e cosa aspettarci di trovare, ma ci racconta anche usanze, tradizioni, ci spiega la storia dell’arte, e come opere d’arte ci descrive anche le persone, vere protagoniste di questi racconti, a volte con sguardo premuroso, a volte triste e carico di compassione.

E poi, proprio fuori dal bar, mentre le ombre abbracciano i palazzi, scorgiamo un’altra figura tipica del nostro tempo, un’altra isola infelice. È un pensionato vestito dignitosamente, con un cagnetto al guinzaglio. Alle spalle ha tanti anni di lavoro, davanti a sé miseria e solitudine. Lo osserviamo mentre apre con finta noncuranza il cassonetto della spazzatura. In mano non ha nessun sacchetto da gettare. Sbircia nell’abisso fetido del contenitore e poi, con un gesto rapido e pieno di vergogna, afferra qualcosa: una busta con i resti di una cena, qualche pomodoro mezzo marcio, del pane raffermo. È questa la sua spesa, il sostentamento per sé e per il suo cane. Anche questa è la città: gente comune che soffre nei nervi e nel corpo, che cerca la fortuna o il cibo negli angoli più bui.

Nuove Isole

Di Isole esiste anche il seguito Nuove Isole, frutto di nuove passeggiate e nuovi pensieri stesi nel corso dei nove anni dalla pubblicazione del primo. Io li ho letti entrambi e non posso che consigliarli, perché se le guide turistiche possono costruire un’impalcatura per il nostro viaggio, completare l’opera non può che essere compito nostro, con l’aiuto di romanzieri, poeti, e spettatori sognanti che hanno voglia di scrivere delle loro città.

Altri spunti

Per alri spunti di lettura, come sempre, vi rimando alla pagina delle recensioni.

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