ABeditore e le sue storie

Una casa editrice…misteriosa

Oggi vi propongo un paio di letture per gli amanti del mistero e dei racconti del terrore, di eventi inspiegabili, ma anche di un insolito formato di letteratura. Sto parlando dei mini capolavori di ABeditore. Prima di tutto lasciatemi iniziare con la serie delle Piccole guide tascabili.

Piccole guide tascabili

Quella che ho letto io per ora è la Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura. Oltre ad avere un titolo adorabile, ha almeno altri tre lati positivi: come suggerisce il titolo è tascabile (ma tascabile veramente, sta in una mano ed è il libro da viaggio per eccellenza), economica (meno di dieci euro) e ha uno dei pregi che più amo delle case editrici indipendenti: far conoscere i testi meno noti degli autori più famosi.

Piccola guida tascabile dei luoghi da non frequentare in letteratura su sfondo a tema

Il primo racconto di Bram Stoker, ad esempio, fa venire i brividi, e crea davvero una sensazione di ansia crescente che lascia infine allo stesso tempo amarezza e macabra soddisfazione; vi troverete anche Doyle, Maupassant, Henry e molti altri, e lo leggerete in un attimo perché è inquietantemente coinvolgente. Le altre due guide sono quella degli animali e dei mestieri pericolosi in letteratura, che ancora non ho avuto il piacere di leggere ma sono sulla mia lista dei desideri.

Imbustastorie

Sullo stesso stile, ma come vi dicevo con un formato tutto nuovo, l’imbusta storie. Si tratta di racconti imbustati, ovvero grandi fogli contenenti quattro racconti a tema, piegati e messi in piccole buste di cartoncino. Pensierino perfetto per chi ama leggere ma non trova mai il tempo, sono piccoli assaggi di autori più e meno conosciuti, magari per farsi un’idea dello stile prima di passare ai romanzi, o semplicemente una simpatica novità per provare qualcosa di insolito.

Piccola guida e imbustatorie sullo sfondo di… lo scoprirete presto.
Interno di un imbustastorie, dal sito ABeditore

Staglieno, la meraviglia

Se vi chiedeste dove è stata scattata la foto in copertina, si tratta del meraviglioso cimitero di Staglieno, a Genova, a cui dedicherò più avanti un post apposito. È un cimitero monumentale ricchissimo, che lo stesso Maupassant aveva così descritto:

Quando si sono visitate a Genova queste antiche e nobili dimore […] non resta più da vedere che il camposanto, cimitero moderno, museo della scultura funeraria tra i più bizzarri, i più sorprendenti, i più macabri e forse tra i più comici che ci siano al mondo (La vita errante, 1889).

Qui potrete visitare la tomba di Mazzini, di De André, della moglie di Oscar Wilde, nonché di eroi di guerra e nobili delle famiglie genovesi, con statue di un realismo impressionante. Vi lascio qualche mia foto in gallery, ma potete scoprirne di più qui: http://www.visitgenoa.it/cimitero-di-staglieno

Non mi resta che augurarvi buona lettura, e se cercate altre ispirazioni, rimandarvi alla pagina delle recensioni! A presto!

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