Permafrost

Permafrost

Book Pride a Genova

Tempo di incontri, presentazioni, scoperte e riscoperte in quel di Genova questo weekend, con il Book Pride, giunto alla sua terza edizione e ricco di eventi interessanti per lettori, editori e scrittori. Un’occasione per fare il punto sullo stato dell’editoria italiana, ma soprattutto, per noi lettori, per farci raccontare le novità dei vari cataloghi degli editori indipendenti.

Devo anticipare che ne ho scoperti di nuovi molto interessanti e che ho tantissimi consigli per voi per i prossimi mesi, ma oggi voglio parlarvi di una piacevolissima riconferma. Dal primo Book Pride seguo infatti con passione il lavoro di Nottetempo, editore indipendente attivo a Milano dal 2002, e il loro nuovo libro è straordinario, sia nel senso di stupendo, sia nel senso stretto della parola, fuori dall’ordinario.

Permafrost

Permafrost è il titolo di punta del catalogo Nottetempo, ed è stato presentato ieri dall’autrice Eva Baltasar, insieme alla sua traduttrice e interprete Amaranta Sbardella e alla giornalista Silvia Neonato. Poetessa catalana, autrice di diverse raccolte di poesie, è ora al suo romanzo di esordio, che io ho trovato semplicemente meraviglioso.

La trama

Si tratta della storia molto autobiografica (per ammissione dell’autrice stessa) di una ragazza misantropa, lesbica, amante del sesso e ossessionata dall’idea del suicidio, circondata da una famiglia bigotta e conformista, e del suo percorso tra adolescenza ed età adulta, raccontata con le parole di una poetessa estremamente ironica e macabra allo stesso tempo. Tre sono i temi su cui vorrei soffermarmi per descrivervi questo romanzo, che poi è a metà tra un diario e un racconto:

Poesia

Il primo è proprio il tema della poesia; lo scavo psicologico modellato dalle abili mani di un poeta è pura magia, che permea tutto il suo modo di scrivere:

Quando all’improvviso scompaiono dalle rotonde I rametti marci delle primule, e al loro posto, si levano i tulipani a strati bianchi e rossi. Quando il sabato sera scendo tardi al supermercato e i frigoriferi della macelleria sono lunghi, freddi e vuoti ma ancora illuminati. Quando una nuvola si agita senza spostarsi, come se qualcuno all’interno vi facesse l’amore, di nascosto dagli altri. Quando vado a nuotare in piscina e nessuno ha ancora increspato l’acqua. L’impotenza, la leggerezza, il vuoto e la perfezione mi ricordano Roxanne e I suoi avambracci, quando erano ancora avambracci privi della traccia di una storia.

Durante la presentazione al Book Pride è stato chiesto a Eva come sia stato passare dallo scrivere poesie alla stesura di un romanzo, e lei ha raccontato un aneddoto molto divertente:

In pratica sono stata, in un certo momento della mia vita, da uno psicoteraupeuta, che mi aveva consigliato di scrivere un diario per raccontarmi e capire di più di me stessa. Io ci ho provato ma mi chiedevo: perché devo raccontarmi? Nessuno mi conosce più di me stessa, è noioso, è banale. Allora ho iniziato a inserire nel diario delle storie inventate, per rendere il tutto più interessante. E poi l’ho limato, e accorciato, e alla fine come potete immaginare ho smesso di andare dallo psicologo ma avevo tra le mani l’inizio di un romanzo.

Ironia

Il secondo punto su cui vorrei soffermarmi è quello dell’ironia. Eva è una donna molto acuta, che preferisce veicolare i suoi pensieri più oscuri con il black humour. Il risultato è straordinario, nel senso che ci ritroviamo a ridere di situazioni veramente drammatiche, che sono il risultato di situazioni famigliari ancora più incredibili, perché sono semplicemente troppo ridicole per non farlo. Vi trascrivo qui un estratto, ma solo uno perché non voglio rovinarvi in alcun modo il piacere della lettura:

I pensieri di suicidio si concretizzavano uno dopo l’altro, innocenti come filastrocche di Natale, eppure così crudeli. Ero capace di passare ore e ore affacciata alla ringhiera del terrazzo. Otto piani, non era poi così male. Peccato che al pianterreno ci fossero sempre tanti gatti, e l’idea di schiacciare un gatto mi generava un’angoscia indescrivibile.

Sesso

L’ultimo grande tema del romanzo, ma assolutamente, come vedrete, non per importanza, è il sesso, che in questo libro la fa veramente da padrone. È raccontato in tutte le salse, senza alcun pudore, in modo magistrale, e vi consiglio di non perdervi anche le gag in cui la protagonista tenta di spiegare il sesso tra donne alla sorella, usando come metafore quadri di Pollock e scene della Grande Fuga.

Ricapitolando, poesia, humour, sesso e attenzione alle tematiche più attuali della nostra società. Cosa si può desiderare di più? Il seguito! Infatti sono previsti altri due romanzi per andare a formare una trilogia. Non avranno gli stessi personaggi, ma il filo conduttore di donne che raccontano il loro rapporto di coppia e il loro ruolo di genitori al giorno d’oggi.

Vi ho convinto? Allora ecco il link alla pagina della casa editrice:

https://www.edizioninottetempo.it/it/prodotto/permafrost

E come al solito, alla pagina delle recensioni delle righe di Persefone:

https://lerighedipersefone.net/category/recensioni/

Buona lettura!

Rispondi