Una cosa divertente che non farò mai più

Una cosa divertente che non farò mai più

Cos’è

Una cosa divertente che non farò mai più è un piccolo capolavoro umoristico di David Foster Wallace, nato come reportage di viaggio per la famosa rivista Harper’s e diventato poi uno dei testi più citati dell’umorismo americano post-progressista.

Di cosa parla

Il compito dello scrittore era semplice: salire a bordo della prestigiosa nave Zenith, appartenente alla Celebrity Crociere, per un viaggio di 8 giorni nei Caraibi (completamente spesato), e scrivere tutte le sue impressioni sul viaggio.

Non si tratta di un resoconto sulla qualità dei servizi della compagnia (nonostante anch’essi vengano ampiamente descritti), ma di considerazioni sugli avvenimenti, sulle persone incontrate e sulle attività in cui veniva coinvolto, e fin dalle prime righe è chiaro che si tratti di una critica, seppur umoristica, alla società americana consumistica e orientata al divertimento di massa:

Ho visto completi fucsia e giacche rosa mestruo e scaldamuscoli viola e marrone e mocassini bianchi senza calzini. […] Ho sentito cittadini americani maggiorenni e benestanti che chiedevano all’Ufficio Relazioni con gli Ospiti se per fare snorkeling c’è bisogno di bagnarsi, se il tiro al piattello si fa all’aperto, se l’equipaggio dorme a bordo e a che ora è previsto il buffet di mezzanotte.

Libro da ombrellone? Sì, ma di qualità.

Con la definizione libro da ombrellone si intende sempre più spesso un libro leggero, non di altissima qualità, ma da poter leggere senza pensieri in una giornata al mare o di vacanza. Io personalmente sono contraria a questa semplificazione.

Perché in un giorno di relax dovremmo leggere un libro in definitiva brutto, che non leggeremmo normalmente? Perché non cerchiamo invece letture di qualità di ottimi autori, che magari risultano più leggere proprio perché ironiche, e sono meno conosciute delle loro opere più impegnative?

Cosa può esserci di meglio che godersi una giornata sulla spiaggia, guardando le navi da crociera che passano all’orizzonte, e immaginare le scene di totale ilarità raccontate da Wallace? Se poi la traduzione è di Francesco Piccolo e Gabriella D’Angelo, non possiamo che fidarci ancora di più.

Ho deciso che gli uomini dopo una certa età non dovrebbero semplicemente più portare i pantaloncini; le loro gambe senza peli sono raccapriccianti.

Il consiglio

Se io fossi in voi, leggerei Una cosa divertente che non farò mai più dopo essere stati in crociera, oppure potrebbe passarvi la voglia! Leggerlo dopo, invece, non può fare altro che richiamare alla mente tutti gli episodi assurdi avvenuti durante la vacanza: il tizio sempre al buffet con il piatto pieno, le inservienti con i super poteri che puliscono sempre nei dieci minuti in cui non si è in cabina, gli spettacoli noiosissimi frequentati da passeggeri dall’età media di 85 anni e molto altro. E a voi, quali cose assurde sono capitate in crociera?

La pagina della casa editrice

Mi ritrovo sempre più ad apprezzare MinimumFax, che sta diventando la mia casa editrice italiana preferita, con titoli mai scontati (ma spesso con lo sconto) e con traduzioni e copertine curate. Qui il link alla pagina del libro:

https://www.minimumfax.com/shop/product/una-cosa-divertente-che-non-faro-mai-piu-1507

Altri suggerimenti di lettura

Non siete in vena umoristica? Date un’occhiata alle altre recensioni, sicuramente troverete qualcosa che fa al caso vostro! https://wordpress.com/view/lerighedipersefone.net

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