mattatoio n.5

Mattatoio n.5

(O La crociata dei bambini)

Cos’è

Mattatoio n.5 è il più famoso romanzo di Kurt Vonnegut, che quest’anno festeggia i cinquant’anni dalla pubblicazione. Libro difficile da inserire in un genere preciso, si situa tra la fantascienza, il mémoire e il romanzo storico, e ripercorre un tragico evento vissuto in prima persona dall’autore: il bombardamento di Dresda del febbraio 1945.

La trama

Le vicende di questo romanzo sono talmente assurde che descrivere una trama lineare è pressoché impossibile. Il protagonista Billy, infatti, è in grado di viaggiare nel tempo, e balza senza preavviso dal periodo in cui è stato militare e prigioniero di guerra, al suo ritorno a casa e al suo lavoro di ottico, a un futuro indefinito in un pianeta sconosciuto chiamato Tralfamadore, dove dialoga con alieni a forma di sturagabinetti con manine sull’assurdità della guerra e delle convinzioni umane. Solo una cosa è chiara: Mattatoio n. 5, come preannuncia l’autore, inizierà sempre con “Ascoltate, Billy Pilgrim ha viaggiato nel tempo.” e finirà sempre con “Puu-tii-uiit?”

È così breve, confuso e stonato, mio caro Sam, perchè non c’è nulla di intelligente da dire su un massacro. Si suppone che tutti siano morti, e non abbiano più niente da dire, o da pretendere. Dopo un massacro tutto dovrebbe tacere, e infatti tutto tace, sempre, tranne gli uccelli. E gli uccelli cosa dicono? Tutto quello che c’è da dire, cose come “Puu-tii-uiit?”

Spunti di riflessione

Questo romanzo si legge d’un fiato, e alla conclusione lascia totalmente spiazzati. Quando mi sono avvicinata a quest’opera per la prima volta, sapevo che fosse la descrizione della distruzione di una città, e mi aspettavo un libro tragico. La cosa assurda è invece che questo libro sia divertente.

Vonnegut utilizza l’ironia per far riflettere sulla tragicità delle azioni umane, e alterna vicissitudini comiche avvenute nel quotidiano a distruzioni di massa, accompagnate dal talvolta spassoso e talvolta appositamente fuori luogo intercalare “così è la vita”.

Introduce poi personaggi alieni a cui è difficile spiegare le nostre convinzioni umane, che loro infatti definiscono strambe o insensate, e propongono un modello di vita per noi assurdo, ma che fa riflettere sull’accettazione incondizionata di alcuni presupposti solo perché culturalmente affermati.

Un libro contro la guerra

Mattatoio n.5 non è forse un libro sulla distruzione di Dresda, o lo è solo in parte. Se cercate dati, racconti dettagliati, strategie militari e resoconti di guerra, non è questo il titolo adatto. Nelle pagine di questo libro sono narrati invece avvenimenti della vita di tutti i giorni, situazioni che solo l’assurdità della guerra può creare. In queste pagine la guerra si respira, se ne assorbono le sensazioni e se ne traggono lezioni di vita. Un tema che verrà sviluppato qui e che continuerà infatti per tutta la carriera di Vonnegut, sarà quella che Calvino descriveva come la ricerca, nell’inferno, di ciò che inferno non è, per farlo durare e dargli spazio.

A questo proposito, vi consiglio un discorso di Vonnegut rivolto ai giovani che ho apprezzato molto, lo trovate qui: https://www.circololettori.it/2018/07/10/i-consigli-di-kurt-vonnegut-ai-giovani-e-a-tutti/

Considerazioni finali

Nel libro si parla molto del fatto che la strage di Dresda sia poco considerata rispetto ad altri eventi più eclatanti, come la bomba atomica in Giappone. È un fatto del tutto casuale, ma che mi dà da pensare, il fatto che mi ritrovi a pubblicare questo articolo proprio nel giorno dell’anniversario della bomba su Hiroshima. Documentiamoci, riflettiamo, e non dimentichiamo, perché è quando si comincia a dimenticare che si innescano i meccanismi più pericolosi.

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Perché non fare un giro sulla mia pagina di recensioni?

https://lerighedipersefone.net/category/recensioni/

Buona lettura!

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