Dio di illusioni

Cos’è

Dio di illusioni (The secret history) è un romanzo di Donna Tartt del 1992, non proprio una novità, ma una splendida scoperta. L’autrice, tutt’altro che sconosciuta, è famosa principalmente per Il Cardellino (The goldfinch), che l’ha portata a vincere il premio Pulitzer per la narrativa nel 2014. Io ho deciso di partire dal suo romanzo di esordio, scritto ai tempi dell’università e ambientato proprio in un college nella zona dove aveva studiato, per godermi poi l’evoluzione della sua scrittura più avanti.

Il prologo

Il romanzo inizia con la scoperta del cadavere di Edmund Corcoran, un giovane iscritto al college. A narrare i fatti in prima persona è un ragazzo sconvolto, che pare aver preso parte in qualche modo alla vicenda senza sapere quali saranno le conseguenze. Questo è il brevissimo prologo, avvolto nel mistero, che apre la storia vera e propria.

La trama

Ci troviamo ora in un college del Vermont, dove cinque ragazzi frequentanti un bizzarro corso di greco antico, con un ancor più bizzarro professore, accolgono nel loro gruppo il protagonista e narratore di cui sopra, Richard Papen. Il gruppo è composto da Camilla e Charles, due gemelli inseparabili e in qualche modo oscuri, un introspettivo ed intelligentissimo ragazzo benestante di nome Henry e da Bunny, giovane scapestrato squattrinato da lui mantenuto. Per ultimo, un ragazzo elegante e ipocondriaco di nome Francis.

Mentre gli altri giovani provengono principalmente da famiglie agiate e si sono potuti permettere i migliori studi, Richard è costretto a nascondere una situazione finanziaria ed educativa molto precaria, arrangiandosi tra mille lavoretti e inventando scuse per le sue carenze scolastiche. Quando finalmente riuscirà a farsi accettare, entrerà a poco a poco in dinamiche di gruppo poco chiare, fatte di cene costosissime, droghe, alcool e incidenti di varia natura, fino a trovarsi in una situazione più grande di lui, che porterà a guai sempre peggiori.

«Non ci si deve impaurire di cose di cui non si sa nulla» , concluse. «Siete come dei bambini, avete timore del buio» .

Oltre la trama

Mi rendo conto che raccontare la trama di un giallo senza svelare nulla di compromettente per la lettura non sia cosa facile. E allora voglio convicervi a leggerlo raccontandovi cosa mi ha colpito di più: moltissime citazioni dal latino e dal greco, digressioni filosofiche mai noiose e una morbosa ricerca della perfezione e della purezza, che a volte sconfina in misteriosi riti dionisiaci e giochi al limite dell’erotismo; una descrizione minuziosa dell’animo umano per personaggi completamente diversi tra loro, che denotano una grande capacità dell’autrice di immedesimarsi in corpi e menti differenti, e non per ultimo dialoghi disperatamente ironici.

Una struttura coinvolgente

La struttura di Dio di illusioni è veramente ben sviluppata, e in diverse parti del libro si ha la sensazione di raggiungere finalmente la chiave della storia, quando si chiude una parentesi nel modo più inaspettato e si pone all’improvviso un nuovo interrogativo, che spinge a divorare altre pagine. Si tratta di una lettura lunga (sono comunque più di seicento pagine), ma scorre in modo veramente sciolto, e il senso di appagamento alla fine è assicurato (cosa non scontata di questi tempi, in cui i finali sono spesso aperti e lasciati all’immaginazione dello spettatore).

Dopo la lezione, scesi le scale trasognato, la testa che mi girava, ma acutamente, dolorosamente cosciente d’essere vivo e giovane in una bellissima giornata: il cielo di un intenso, accecante azzurro, il vento che sparpagliava le foglie rosse e gialle in un turbine di coriandoli.

Il consiglio

Il mio consiglio per questo libro è di conservarlo per un momento di assoluta calma e tranquillità: non costringetelo in treno, in metro, o in giornate movimentate; è un romanzo avvincente e coinvolgente, e sarebbe un peccato interromperne continuamente la lettura. Se poi cercate qualcosa che non vi faccia solo compagnia, ma vi lasci qualcosa, allora non dubitate: è proprio quello che state cercando.

Qui il link alla pagina della casa editrice:

Per più recensioni invece:

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Buona lettura!

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