Nero Ananas

Valerio Aiolli

Scusate l’attesa, è stato un periodo decisamente impegnato, ma come promesso ecco la recensione di Nero Ananas, libro che già mi aveva attirato nella pre-selezione dei 57 candidati allo Strega e che stavo leggendo proprio quando è stato eletto anche tra i 12 finalisti. 
Si tratta di un romanzo che narra gli anni che vanno dalla strage di Piazza Fontana del ’69 a quello della strage della questura di Milano del ’73, e si compone di più voci: un ragazzo che con la sua famiglia vive il dramma della scomparsa della sorella, scappata da casa per non fare ritorno; un politico molto vicino alle vicende narrate, di cui non si svela ma si intuisce il nome; una rete di spie e mandanti di diversi attentati, nonché un anarchico in attesa del suo momento di gloria. 

Questo libro non mi ha convinto, e qui vi spiego perché: 

– Perché vorrebbe essere un romanzo basato sul dramma familiare e non lo è: nella mia visione delle cose, le pagine veramente accattivanti e con cui si empatizza da subito sono quelle scritte dal giovane che si ritrova sconvolto tra eventi personali e politici di una portata eccessiva per lui. Più delle manovre politiche, dei giochi di potere, delle dinamiche del terrorismo, qui si fa un vero e proprio ritratto familiare dell’Italia degli anni ’70, è quasi un romanzo di formazione dentro a un altro romanzo in cui si adatta malamente. 

– Perché alcuni personaggi mancano di spessore: l’anarchico è forse troppo stereotipato, il linguaggio scurrile, il parlare solo di inneschi e sesso lo rende noioso alla lunga. Le altre figure che si avvicendano intorno all’organizzazione degli attentati sono troppe e descritte in maniera approssimativa, tanto che nei primi capitoli tendono a confondersi, complice anche il continuo cambio di punto di vista. 

Detto questo, molte parti sono coinvolgenti, ma l’insieme non rientra assolutamente nelle mie aspettative per questo libro, che avrebbe dovuto aprirmi una finestra su un periodo che non conoscevo a fondo. 

Com’è stata la vostra esperienza? Vi è piaciuto? Ma soprattutto: vi piace leggere anche recensioni negative, o preferite i consigli?

Nero Ananas, Valerio Aiolli
Voland Editore
2019
Candidato al Premio Strega

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