Il contrario della nostalgia

Sarah Taylor

Ma nostalgia di cosa? Sarah Taylor non ci lascia certo il tempo di familiarizzare con i suoi personaggi. Siamo sotto alle coperte, e in nemmeno due pagine ci troviamo fuori casa, catapultati in auto con un adolescente spaventato a raccontarci il richiamo primordiale verso ciò che si è, in qualunque forma.

Un libro che tocca diversi temi attuali, dall’emigrazione alle tematiche di genere, passando per problemi familiari e spaccati di un’America che non è quella dei telefilm; una trama ricca di personaggi vivi, profondamente umani, di cui alla fine del racconto sentiremo la mancanza.

Una madre con diversi traumi alle spalle che decide di mollare tutto e seguire le questioni sospese della vita portandosi con sé l’unica persona cui sia veramente legata, tentando di spiegarsi perché tutte le persone importanti della sua vita si chiamino Laura (ndr. Il titolo originale è Lauras). Un padre presente nell’assenza, che forse semplicemente non vuole confrontarsi con l’inevitabile.

Un intrico di amici d’infanzia, camerieri, ragazze madri, con storie tutte diverse, improbabili e proprio per questo forse ancora più credibili. Sono solo alcune delle figure che in questo romanzo, scritto in modo fresco ma crudo, forte ma limpido, vogliono dirci come ciò che sentono, almeno fino alla liberazione, sia solamente il contrario della nostalgia.

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